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epass030518Bisceglie. Epass Onlus dichiara guerra alla ‘sanità negata’. Un diritto di ogni cittadino che la sanità pubblica non riesce a garantire.

Nelle regioni del Sud, secondo il rapporto Osservasalute 2017, una persona su cinque dichiara di non aver soldi per pagarsi le cure, quattro volte la percentuale di quelle settentrionali. Secondo dati RBM Salute - Censis sono addirittura 823mila i cittadini pugliesi che rinunciano alle cure, in 500mila si indebitano solo per potersi curare e 150mila diventano poveri per avere in cambio la salute. Ad essere maggiormente colpito è chi si trova in ristrettezze economiche, con redditi minimi o senza lavoro. Ed è per offrire una risposta concreta a tutte queste persone e per provare a ristabilire una certa ‘giustizia sociale’ che Epass Onlus ha deciso dare vita a Bisceglie al Poliambulatorio ‘Il Buon Samaritano’.


Non possiamo restare indifferenti di fronte alla negazione del sacrosanto diritto alla salute e al conseguente aumento del tasso di mortalità sul nostro territorio. Noi di EPASS intendiamo rispondere all’appello di quelle voci imploranti e difendere strenuamente il dono della vita di chiunque. Ovviamente, per far fronte alle tante spese da sostenere, è necessario l’aiuto di tutti: dalle imprese che possono contribuire al progetto con una donazione a tutti i cittadini che, nel loro piccolo, ad esempio con il 5x1000, vogliono darci una mano”, le parole di Luigi De Pinto, presidente di Epass Onlus.

I lavori sono in corso e nei prossimi mesi Bisceglie avrà una nuova struttura al servizio dei cittadini. Nel frattempo, lunedì 23 aprile si è concluso il secondo corso di formazione per i tanti volontari che saranno impegnati nel Poliambulatorio. ‘Il Buon Samaritano’ erogherà prestazioni gratuite ai cosiddetti “nuovi poveri”, agli immigrati senza permesso di soggiorno, a persone senza fissa dimora e a chiunque viva in una condizione di esclusione o di marginalità sociale. Saranno effettuate visite specialistiche nei seguenti settori: Cardiologia, Chirurgia, Ematologia, Dermatologia, Endocrinologia e Alimentazione, Fisiatria, Ginecologia, Medicina interna, Malattie infettive, Neurologia, Odontoiatria, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Senologia di I livello – Ecografia.

A coordinare la squadra di volontari, tra cui anche decine di medici e infermieri, sarà il dott. Andrea Dell’Olio: “Con il Poliambulatorio assicureremo il diritto alla salute e gli interventi di medicina preventiva a persone italiane e straniere che per motivi personali, sociali o culturali, non possono o non riescono ad utilizzare il servizio sanitario pubblico”.

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Nelle regioni del Sud, secondo il rapporto Osservasalute 2017, una persona su cinque dichiara di non aver soldi per pagarsi le cure, quattro volte la percentuale di quelle settentrionali. Secondo dati RBM Salute - Censis sono addirittura 823mila i cittadini pugliesi che rinunciano alle cure, in 500mila si indebitano solo per potersi curare e 150mila diventano poveri per avere in cambio la salute. Ad essere maggiormente colpito è chi si trova in ristrettezze economiche, con redditi minimi o senza lavoro. Ed è per offrire una risposta concreta a tutte queste persone e per provare a ristabilire una certa ‘giustizia sociale’ che Epass Onlus ha deciso dare vita a Bisceglie al Poliambulatorio ‘Il Buon Samaritano’.


Non possiamo restare indifferenti di fronte alla negazione del sacrosanto diritto alla salute e al conseguente aumento del tasso di mortalità sul nostro territorio. Noi di EPASS intendiamo rispondere all’appello di quelle voci imploranti e difendere strenuamente il dono della vita di chiunque. Ovviamente, per far fronte alle tante spese da sostenere, è necessario l’aiuto di tutti: dalle imprese che possono contribuire al progetto con una donazione a tutti i cittadini che, nel loro piccolo, ad esempio con il 5x1000, vogliono darci una mano”, le parole di Luigi De Pinto, presidente di Epass Onlus.

I lavori sono in corso e nei prossimi mesi Bisceglie avrà una nuova struttura al servizio dei cittadini. Nel frattempo, lunedì 23 aprile si è concluso il secondo corso di formazione per i tanti volontari che saranno impegnati nel Poliambulatorio. ‘Il Buon Samaritano’ erogherà prestazioni gratuite ai cosiddetti “nuovi poveri”, agli immigrati senza permesso di soggiorno, a persone senza fissa dimora e a chiunque viva in una condizione di esclusione o di marginalità sociale. Saranno effettuate visite specialistiche nei seguenti settori: Cardiologia, Chirurgia, Ematologia, Dermatologia, Endocrinologia e Alimentazione, Fisiatria, Ginecologia, Medicina interna, Malattie infettive, Neurologia, Odontoiatria, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Senologia di I livello – Ecografia.

A coordinare la squadra di volontari, tra cui anche decine di medici e infermieri, sarà il dott. Andrea Dell’Olio: “Con il Poliambulatorio assicureremo il diritto alla salute e gli interventi di medicina preventiva a persone italiane e straniere che per motivi personali, sociali o culturali, non possono o non riescono ad utilizzare il servizio sanitario pubblico”.

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