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sequestro141217Bisceglie. L’ultima operazione condotta a Bisceglie dai militari dell’Ufficio Locale Marittimo ha permesso di denunciare a piede libero un sub di 26 anni, in località “La Salata” dopo che aveva provocato seri danni agli scogli, per appropriarsi del prezioso mitile.

Un intervento questo, che permette di contrastare il fenomeno di particolare gravità per i danni ambientali che cagiona e che nasce a seguito dell’intensificarsi dell’attività di controllo in materia di pesca e di lotta ai comportamenti illeciti perpetrati nel Compartimento Marittimo di Barletta.

L’intervento è scattato alle ore 10.00 quando nell’ambito di attività di verifica della zona volte a contrastare tale illecita attività si è riscontrata la presenza di un subacqueo, privo di galleggiante di segnalazione, che era in immersione lungo la costa.

Il “palo” non è riuscito ad avvisare il sub che pur avendo ributtato in mare il prodotto e cercato la fuga via mare è stato comunque fermato ed identificato dai militari che hanno poi recuperato quasi 15 kg di datteri in una sacca rigettata in mare e tutto l’equipaggiamento necessario per pescare e devastare la costa.

L’attività di pesca del dattero di mare è purtroppo ancora in auge lungo il litorale di Trani e Bisceglie, proprio alimentata dalla richiesta di consumatori senza scrupolo. Già lo scorso agosto, analogo sequestro era stato condotto nella città di Trani da parte del personale della Guardia Costiera.

Ricorda il Comandante della Capitaneria di Porto di Barletta, il Capitano di Fregata Sergio Castellano, che l’operazione di stamane ha ancora una volta dimostrato il danno ambientale che si procura alla flora ed alla fauna marina nell’attività di estrazione illegale del dattero di mare, in quanto si tratta di un mollusco bivalve che cresce all’interno di buchi che scava nella roccia sott’acqua, motivo per cui per pescarli è necessario distruggere e devastare interi tratti di costa.

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Il “palo” non è riuscito ad avvisare il sub che pur avendo ributtato in mare il prodotto e cercato la fuga via mare è stato comunque fermato ed identificato dai militari che hanno poi recuperato quasi 15 kg di datteri in una sacca rigettata in mare e tutto l’equipaggiamento necessario per pescare e devastare la costa.

L’attività di pesca del dattero di mare è purtroppo ancora in auge lungo il litorale di Trani e Bisceglie, proprio alimentata dalla richiesta di consumatori senza scrupolo. Già lo scorso agosto, analogo sequestro era stato condotto nella città di Trani da parte del personale della Guardia Costiera.

Ricorda il Comandante della Capitaneria di Porto di Barletta, il Capitano di Fregata Sergio Castellano, che l’operazione di stamane ha ancora una volta dimostrato il danno ambientale che si procura alla flora ed alla fauna marina nell’attività di estrazione illegale del dattero di mare, in quanto si tratta di un mollusco bivalve che cresce all’interno di buchi che scava nella roccia sott’acqua, motivo per cui per pescarli è necessario distruggere e devastare interi tratti di costa.

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